Monthly Archives: ottobre 2010

Nonfuga sincopata

Scappare dalla stalla il mio cognome lo potrebbe e a chiudere la porta chi rimane nell’accezione del mio nome invece piccola crista a rimediare voli dalle liane del soffitto Jane delle pareti d’una stanza nella foresta perpendicolare metafore feroci ma … Continua a leggere

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E poi…

Si sbraccia il segno nel monastero dell’inchiostro. Ance di bocche nude un clarino d’acuto così acuto che rimescola il sangue. Mi brucia il suo pulsare -sapete quando il dito è nero pesto e cadrà l’unghia- e se cadesse il viso? … Continua a leggere

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Nonatmosfera

Quelle ore di mezza luce sconfessate dalle tinte forti ipnagogiche al punto d’inserzione delle ciglia ho preso freddo stanotte è stato un refolo nel petto segnava un tempo assente già incolore e mi tastavo il polso. Era in sospeso un … Continua a leggere

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Di cove e di alcove

Avevo un uovo azzurro al centro di una veste disarmata se ne compiacque il cielo lingue di sbieco e capitelli posti sulla fronte fregiavano il mio nome sulla terra una colonna bionica offrì riparo e storia ora si vola in … Continua a leggere

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Navigazione a tela.

Un’armonica a bocca di lucerne nel solfeggiare sillabe d’imbarco e cantilene poi tracimare in fiotti mente corsara a saccheggiare lumi lasciavo le mie calze sulla riva per indossare sandali di carta camminavo sull’onda sorretta da uno sciame di cicale ero … Continua a leggere

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il y a des inconnus

il y a des inconnus habillés de mots qui viennent avec des bouquets de fleurs la bouche pleine de violettes mains de caresses ils savent flatter le coeur crochus ils sont rapaces d’âme ils feignent avec soi meme d’avoir besoin … Continua a leggere

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Temporanea 2

silenzio fra le case rimane il mondo a ridere di sé come se a non pensare rimanesse acquattata la ragione e si rimane appesi per le mani a un mormorio di voce

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Piatto col diavolo

Aveva comprato biscotti e carta vetrata i primi per i cani l’altra per un grembo soffice. Un commiato all’aceto quattro dicerie da niente un mestolo da parole in pentola lei che sobbolle a fuoco lento l’altra che ha il posto … Continua a leggere

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Figurazioni

Viso appoggiato al vetro dell’estate il mare inquieto affisso alla penombra busso alla vita incantamenti all’erta cesello superfici a girocollo infilo perle scaramazze al giorno diranno ancora di perdute aurore narreranno tempeste senza bussole affronteranno oceani tronchi spellati vivi i … Continua a leggere

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