ADESSO…POI

 

Poi smetteremo di parlare dei bambini di Gaza
ché ne muore un paese ogni giorno, di bambini.
Sotto coperte oscure.
Non sappiamo
se il vicino di casa va in vacanza
per esotici lidi, dove si paga a pezzi
l’infanzia incustodita
dove si compra a quarti anche il sorriso.

I bambini son merce, questa è la verità
quando nascono in piedi, già pronti per la lotta
quando gli si fratturano le gambe
e futuri novelli homini ridens
assicurano vie di carità
                   l’oste si impingua, l’albergatore tace.

E se adesso mettiamo di parlare
sarà quello ch’è sempre stato, al mondo
nessuno mai distruggerà le armi
e mai nessuno chiuderà  i battenti
di sinagoghe, chiese e di moschee
né promette: smetto gli incensi
              le mezzelune, i manti, i candelabri
              smetto le litanie, smetto gli addobbi
              e chiedo pace, e non avrò pietà per chi la toglie.
Non smetteranno di scrivere trattati
sull’Amore e la genesi degli angeli
o di inferni lontani e paradisi da comprare a rate.
Né di vergini offerte come premio.
Né vestiranno cenci, quelli stessi
che vestono gli offesi e i derelitti
Né scenderanno tra di loro
in questo mondo di Caino, in veste occulta.

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About cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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