Increspature

Diceva dell’inverno
concesso a graffi
spifferi di mani
andirivieni d’onde
a definire il mare
le sentiva percorrere nei palmi
storie di carne e ossa
il faro a perlustrare
donne dal cuore di polena
trapassati remoti in linee d’acqua
un fiume scalmanato
disperdersi nei greti
andare a foce
d’amori inflitti
modulazioni sdrucciole
la voce in dissonanza
una campana roca

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About cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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