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Sul Giardino c’è Stefano Guglielmin (blanc de ta nuque)
.e qui c’è il TRE
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Pingback: Orme infestanti di Cristina Bove « miglieruolo
suonatori della stessa orchestra, cara Mirka.
ci ringraziamo a vicenda.
un bacio
🙂
Sei encomiabile,cara,nel voler coinvolgere tutti alle parate di bellezze.Grande Cristina che se non ci fossi ti inventerei. Un bacio,Mirka
non conosco la lavorazione meccanica per diventare triangolo raffinato per emettere parole in musica,
sicuramente passa attraverso la sofferenza:
incudine e martello?
ganasce di una trafila?
blocchi di una pressa-piegatrice?
i passaggi della vita fanno sempre un gran male.
hai detto in poche frasi quel che fa il dolore nella vita di ciascuno.
colpisce duro, ma permette all’anima di affinarsi e di creare musica.
quando avviene…
fino a completa sparizione
se
.
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car
se…
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forse morire
forse rinascere..
…dimenticavo: appena posso vengo a leggere il tuo romanzo 🙂
ci tengo, Elis, lo sai.
🙂
Perfetta. Nell’onda che si allarga_ generando altre onde_ in macchie di fragori e di silenti introspezioni.
Guardo l’immagine, leggo. Poi riguardo l’immagine. E quel triangolo lo vedo chiuso anzichè aperto: come se le strofe si rincorressero tra loro – prima e seconda, causa e conseguenza, principale e subordinata…
E mi piace il commento di Massimo.
ad ascoltare bene, c’è una musica in eco, che si rifiuta di finire
grazie, caro amico, di averla saputa udire.