Leggendo Saramago

 


Dentro di noi c’è una
cosa che non ha nome, e quella cosa è ciò che siamo (“Cecità”)

È nel rovescio
obbligato______itinerante verso
finalità scompositiva
nell’ annunciare d’essere poeti
io no
che me ne brucio cassapanche
d’abiti smessi e rime in litanie
senza costrutto

un viaggio da pagare al conducente
chi tiene i fili
una
che sonagliere roche pretendono l’assolo
un cinico bon ton
e un calcio ben diretto all’indifferenziato

illecita bontà
s’impara presto
invenzione di franchi adulatori
nella fallace convinzione che
non se ne accorga chi

le mille me
s’assiepano sul pozzo del conflitto
le farà fuori tutte
una

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il giovedì da Mauro Antonio Miglieruolo

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Avatar di Sconosciuto

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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18 risposte a Leggendo Saramago

  1. Avatar di elis19mr elis19mr scrive:

    Dimenticavo di dirti che lessi Cecità subito dopo che Saramago ebbe il nobel quindi nel 1996 o giù di lì. Per molti anni poi [fino all’arrivo di Memorie di Adriano della Yorcenar] è stato il mio libro sul comodino. Mi colpì molto la potente metafora scelta dallo scrittore, quella cecità interiore che simboleggiava l’assenza di solidarietà nella società cosiddetta progredita e civile. La cecità in questo caso diventa indifferenza. Ed egoismo individuale.

    • Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

      di “Cecità” cara Elis, mi ha colpito molto, oltre la metafora da te giustamente rilevata, il riprodursi dei moduli di una società malata che, perfino nell’angustia di una prigionia senza speranza, ricalca le sue leggi di violenza e profitto.
      allegoria dei lager, denuncia dell’aberrazione cui può giungere l’umanità quando non è suffragata da coscienza morale.
      grazie del tuo interessante commento.

  2. Avatar di elis19mr elis19mr scrive:

    Qui siamo nella critica (e autocritica) più lucida e per questo, forse, le sonorità si ricorrono e si complementano a tal punto che il lettore non può che dire “ecco un poeta”!

  3. Avatar di marcelbrendy marcelbrendy scrive:

    Cara, non sei saramago tu sei un’altra cosa nè meglio nè peggio ma di certo saramago non è te….. avrei voglia anche io di una bella lettura….

    sono diventato troppo schifiltoso.. un bel libro intendo
    perchè nel web so dove andare a cercare le dolci indipendenze
    ciaooooo

    elia

    • Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

      ce ne sono di belle letture, leggi ad esempio “la lunga attesa dell’angelo” di Melania Mazzucco, un libro straordinario, veramente straordinario.

      ciao

  4. Avatar di theallamente theallamente scrive:

    una che tutte le comprende
    e dopo aver scomposto – ricompone
    baci

  5. Avatar di rossella rossella scrive:

    Ogni tua nuova poesia sembra la migliore o lo è? Chissà…Fatto sta che a me danno tutte emozioni fortissime. ed è questo il fine di una poesia, se è vera poesia. Tu puoi essere una che si fa mille, mille che si fa una, ma sempre Cristina Bove. Bacio

    • Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

      Ross, forse migliore, sicuramente l’ultima :)))
      mi sento molto onorata da quel “sempre Cristina Bove”
      grazie!
      un bacio

  6. Avatar di miglieruolo miglieruolo scrive:

    Buono anche il commento di Domenica. Lo trascrivo per tenerne debito conto…

  7. Avatar di Domenica Luise Domenica Luise scrive:

    È entusiasmante incontrare altri poeti e sentirsi in armonia. Nessun poeta vero oserà mai definirsi tale, le nostre poesie sono “abiti smessi e rime in litanie”, ma al posto dei poeti autentici, che patiscono ed amano ogni propria parola, si sostituiscono “sonagliere roche che pretendono l’assolo”.
    La poesia è un dono raro ed esige una fatica quotidiana per sciogliere i pensieri e mettere in moto la danza, è inutile farsi adulare, procurarsi la claque, agire furbescamente, la poesia non accetta inganni, ma piglia tutto l’essere del poeta, il tempo, le voglie, ne acuisce la sensibilità fino a che da mille tu diventi una, un punto finale.
    Bella!

    • Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

      “è inutile farsi adulare, procurarsi la claque, agire furbescamente, la poesia non accetta inganni”

      proprio così, Mimma, e quando accade vien voglia di mollare qualche calcio.

      d’altra parte chi ama veramente la poesia, sviluppa un senso d’onestà con le parole che non permette d’inventare eteronimi per autoincensarsi.

      la poesia dovrebbe essere soprattutto verità.

      grazie del bel commento.

  8. Avatar di massimo botturi massimo botturi scrive:

    forse è in negativo, come nelle fotografie, che riveliamo veramente ciò che ci scalcia dentro

  9. Avatar di miglieruolo miglieruolo scrive:

    meno male che è ben diretto all’indefferenziato!

    cominciavo a preoccuparmi…

    scusa lo scherzo, ma l’insieme è tale da sopportare bene, molto

    troppo buona la poesia per lasciarsene turbare…

    naturalmente la riproduco, una della migliori. Speriamo di trovare le parole giuste di commento nell’editoriale…

    • Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

      Mauro, quando ci vuole ci vuole…
      mi fa piacere che tu voglia riprodurla, sono più che sicura che troverai le parole giuste per presentarla.
      ti ringrazio anche per il giovedì chez toi.

  10. Avatar di albafucens albafucens scrive:

    dentro di noi c’è un vero e proprio microcosmo di sensazioni, emozioni, sentimenti… e tu con questi splendidi versi lo hai saputo rappresentare così bene…

    un caro saluto e un sorriso

    • Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

      Alba, in fondo la poesia è un luogo d’incontro per anime simili.
      grazie di aver apprezzati i miei versi.
      un saluto affettuoso 🙂

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