Esaurivento

tenda sulla città  2 - by criBo

Mi si è seduto accanto
il maestrale
ripido come tutte le tempeste
e s’è acquietato
immoto
non ha più nome ora ch’è ammutolito
e non può dirlo a me _roccia mancata_
precipitata dentro un cuore
donna da parte a parte

e vidi tutti gli occhi degli umani
aprirsi come fiori di torrente
scorrrere nella valle della vita
imbacuccati d’aria per volare

di me vidi la tana dei pensieri
incanutirsi al lume dei ricordi
le mani prigioniere del granito

le pietre non carezzano le pietre
_è compito del sole farle vive_

                                

Avatar di Sconosciuto

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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16 risposte a Esaurivento

  1. Avatar di lallaerre lallaerre scrive:

    la bellezza inarrivabile di questi versi…

  2. la tua poesia mi porta l’immagine di una delle tue sculture che mi è piaciuta fin dal primo momento che l’ho vista: la donna di pietra sa scolpire se stessa.

  3. Indimenticabile e bellissima. Sento in questi versi tutti i venti del Mediterraneo, ma stavolta, quietandosi, parlano piano ed invitano a meditare, a guardare (perché non lo facciamo abbastanza) il nostro essere umani.

  4. Avatar di fattorina1 fattorina1 scrive:

    E’ una poesia molto bella, Cristina.

  5. Avatar di annitapozzani annitapozzani scrive:

    L’ha ribloggato su Annitapoz's Weblog.

  6. con quel soffio di vento chetato
    sfida la mente e fa sosta pensosa
    tra i prediletti di veglia e coscienza

  7. Avatar di carmen carmen scrive:

    Le pietre non carezzano le pietre / _è compito del sole farle vive_
    Proprio così!
    Ma questa estrapolazione è indebita, ogni verso andrebbe ripreso e ri-vissuto dentro!
    Semplicemente bellissima!
    bbb.car

  8. Avatar di lamia82 lamia82 scrive:

    Bella!!!!

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