
Per la legge dei solidi
la carezza s’arresta nella mano
ed è confine dell’amore il tatto
_inaccessibili si sta_
con la memoria che riporta all’acqua
il fondersi dei corpi all’orizzonte
l’approssimarsi della terra al cielo
vorrei sentirmi mare anziché zolla
per morire d’estate
_evaporando al sole_
così che fosse solo un’espressione
il tentativo di comunicare
quell’immenso che sento
con quel poco che so











L’ha ribloggato su lementelettriche.
grazie! :*
La superficie è il limite, sì, come lo è la superficialità.
<3
fanno parte dello stesso sorvolare… <3
È bellissima.
grazie, Bianca!