Parlare con le rose

è roba da donnicciole romantiche
sentenziano da postazioni eroiche
storcendo il naso
è come dare il nome
ai coriandoli

io parlo con le rose e so perché
fioriscono nei vasi anche d’inverno
se nel toccarle in ogni loro foglia
sento il dio delle cose
farsi misura tonda
e le spirali
di cielo arrotolato sui pistilli
mi ricordano il caso mio
(ma come, ancora non l’hai dimenticato
quel banale suicidio?)

cose di tutti i giorni
un’emaciata carne quasi cera
un letto …….. …….una bilancia
in equilibrio tra corolle e spine

così parlo di rose
abbraccio il tempo che trattiene ancora
–  e mio malgrado  –
nell’aldiqua

.

Avatar di Sconosciuto

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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24 risposte a Parlare con le rose

  1. Avatar di turquoise66 turquoise66 scrive:

    A volte è il dio che torna a noi, dentro le cose. Il dio delle rose si è lasciato trovare da te.

  2. Avatar di annamaria49 annamaria49 scrive:

    Parli con le rose ed esse fioriscono: loro ti ascoltano, sanno quanto tu le ami. Le piante sono sensibili e comunicano con chi offre loro amore, ecco perché le tue rose si riproducono ed abbelliscono il tuo balcone che purtroppo risveglia ancora dolorosi ricordi.

    Bellissima poesia, un’armonia di versi raffinati.

    Un abbraccio affettuoso
    annamaria

    (p.s. Cara Cristina, da me c’è la spiegazione ai tuoi dubbi)

    • Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

      grazie, Annamaria, ho letto.
      e per le rose e le piante in genere, hai ragione,pare che siano sensibili perfino ai pensieri di chi sentono accanto.
      ti abbraccio anch’o
      buonanotte

  3. Avatar di theallamente theallamente scrive:

    poichè i fiori comunicano con noi – come, nell’universo, tutto – non si vede per quale ragione non dovremmo noi fare altrettanto con loro…
    L’aroma di questa poesia è straordinariamente intenso e femminile.
    Bella ciao

    • Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

      oh, no, The! non femminile, per favore, oltre al grande Borges, più su riportato da Roberto Meister, ecco un brano di Rilke:

      Rosa, o tu per eccellenza cosa già compiuta
      che si contiene all’infinito
      e all’infinito si diffonde, o testa
      d’un corpo assente per eccesso di dolcezza,

      nulla vale quanto te, suprema essenza
      di questo permanere fluttuante;
      di questo spazio d’amore: in esso, appena noi muoviamo
      un passo, il tuo profumo vaga intorno.

  4. Avatar di Piera Piera scrive:

    “…io parlo con le rose e so perché
    fioriscono nei vasi anche d’inverno
    se nel toccarle in ogni loro foglia
    sento il dio delle cose…”

    Trovo che questo testo sia bellissimo. E trovo che parlare con le rose sia molto più normale di quanto pensi qualcuno arricciando il naso dall’alto della sua cattedra. Tra l’altro, ci sono degli studi specifici sulle piante, sulla loro sensibilità e sul loro particolarissimo modo di interagire con l’ambiente circostante e non solo.
    Buongiorno, Cri.

    Piera

    • Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

      infatti, Piera, c’e chi conosce, o crede di conoscere tutto lo scibile umano, e pensa che l’attenzione a un fiore sia cosa da poco…
      solo perché confondono la semplicità col semplicismo.
      buongiorno anche a te

      cri

  5. Avatar di frantzisca frantzisca scrive:

    chi parla con le rose conosce un linguaggio sconosciuto ai più, e chi sentenzia è ancora molto lontano…lascia fare, arriverà anche per loro, chissà quando, il tempo delle perle…è che tu giochi d’anticipo amica mia…e mi sai 🙂

  6. Avatar di lucypestifera lucypestifera scrive:

    mi no digo niente, ma gnanca no taso (sono in fase “inesca”). a dopo!

  7. Avatar di domenica luise domenica luise scrive:

    Anch’io parlo coi gatti e coi fiori e non perché non abbia nessuno con cui parlare. E accarezzo le rose come quella bianca di stamattina, che un vermetto ha mutilato.
    “Sento il dio delle cose farsi misura tonda” senza inizio e senza fine, un punto nel punto della nostra anima.
    Tu abbracci il tempo che ancora ti trattiene nell’aldiqua, ma cos’è il tempo? Una finta della vita, una situazione necessaria momentanea, la realtà è un punto solo dove tutto corrisponde nell’amore.
    Poesia delicata, ma ferma e cosciente.

  8. Avatar di robertomeister robertomeister scrive:

    E, naturalmente, qui si parla della

    ” rosa immarcescibile che non canto,
    quella che è peso e fragranza
    quella dell’oscuro giardino della notte fonda,
    quella di qualunque giardino e qualunque sera,
    quella che risorge dalla tenue
    cenere per l’arte dell’alchimia,
    la rosa dei persiani e di Ariosto
    quella che è sempre sola,
    quella che è la rosa delle rose,
    il giovane fiore platonico,
    l’ardente e cieca rosa che non canto,
    la rosa irraggiungibile. ”

    Ciao Cri… un bellissimo fine settimana, e un grazie al cielo…

    Roberto

    • Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

      caro Roberto, che gioia leggere questi versi che hai riportato: non li conoscevo, adesso so che sono di Borges e lo amerò ancora di più visto che ha scritto di rose, e in che modo sublime!
      Grazie e una buona domenica anche a te.
      cri

  9. Avatar di massimobotturi massimobotturi scrive:

    bellissimo titolo Cristina
    e bellissimo ciò che scrivi, bellissimo quell’abbraccio
    insomma mi piace tutto

    🙂

  10. e parlarci con le tue parole ….è un vero lusso per quelle rose….
    un bacione Cris.

  11. Avatar di carmen carmen scrive:

    Bel commento di maria d’ambra che faccio anche mio.
    Aggiungo: e menomale che il tempo trattiene ancora nell’aldiqua una gentildonna che parla di rose!!
    Ciao
    Buon sabato e domenica
    car

    • Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

      ciao, Car, il mondo è pieno di tipi che prima di essere artisti, vogliono essere notati a tutti i costi.
      una rosa svetta, non ha bisogno di essere altro che una rosa.
      buona serata e buona domenica
      ***

  12. Avatar di maria d'ambra maria d'ambra scrive:

    Chi scrive sentenziando di certo non ha nulla da dire, ma chi scrive di rose… chi scrive di rose ha tutto un mondo di petali, corolle, foglie, spine, api in volo, profumi, un concerto continuo di boccioli che svettano e s’intendono dismettendo la parola vana per suonare, da un vaso all’altro, all’unisono con la vibrazione dell’universo…
    bacio

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