Un pianto da quattro o cinque lacrime
tra le cerniere delle ciglia
un dormire fittizio
la cronaca d’un dejà vu protratto – mi ascolti? –
sono di spalle
eppure non è da quelle zone inviolate
che prendi la mia anima, no
quella si ferma sempre intimorita, squietata
osa portare il colmo della vita
anche in un gesto raccontato, astratto
una stanza di frasi
e sul traguardosoglia della casa dire – ci sono
per poco
fammi un piccolo ridere
un qualsiamore da tintinnarci dentro
come un salvadanaio –
.
.












Un’anima che si nasconde… nei dettagli.
Ciao Cri
Roberto
"Mi piace""Mi piace"
è così, Roberto.
ciao
"Mi piace""Mi piace"
E mi piace anche tanto l’immagine, quella donnina così piccola, “da quattro o cinque lacrime” dietro una balaustra così grande nella quale si aggira. Mi dà da pensare l’immagine finale del salvadenaio, prima di tutto per quel tintinnare che trasferisce la parola all’udito spostando il senso e poi per quel salva: una speranza di gioia.
"Mi piace""Mi piace"
mi sono divertita a dipingere la miniatura, mi sono ricordata di quando dipingevo minuscoli personaggi in un affollamento policromo su scatole, bottiglie, oggettini di ogni specie, tipo questa:
"Mi piace""Mi piace"
bellissima
"Mi piace""Mi piace"
grazie
"Mi piace""Mi piace"
Un piccolo ridere, un piccolo pianto, cose che stanno in un salvadanaio, mentre il linguaggio si allarga a definire cose che ci sono, per poco. Ma se fossero troppe e non bastasse più nemmeno una stanza di frasi?
"Mi piace""Mi piace"
in quel caso, Guido, magari amplieremo con una dépendance…
intanto ci accontentiamo.
"Mi piace""Mi piace"
Il dio delle piccole cose. Ecco la nuova bellezza.
Ciao
car
"Mi piace""Mi piace"
il dio dei salvadanai… 😉
ciao
"Mi piace""Mi piace"