Voci del primo sole
ti vestiranno a festa
avrai il profumo della malvarosa
imparerai da subito a salvarti
_sarà meglio tacere_
più tardi avrai gli avvisi
delle condanne in fase di condono
e vecchie cicatrici
iridescenti come le conchiglie
_saranno il tuo tesoro_
ti affideranno il compito di stare
dentro gli occhi dei vecchi
quando affiorano sguardi da bambino
per insegnarti a vivere d’assurdo
_una pantera o un merlo_
essere in tutto
ti sapranno le cose del mattino
e tu saprai l’andata e il nonritorno












😊
hai disegnato l’inafferrabile bellezza di una biglia…
ciao Cristina
ciao, Carla
la bellezza è negli occhi di chi guarda 🙂
Ma sai,
l’ora più scura
è sempre
sempre appena prima dell’alba.
(complimenti per l’immagine; l’inserimento dei frammenti rossi al centro del vortice è spettacolare)
aspettiamo l’alba…
ciao, falco e grazie 🙂
” e tu saprai l’andata e il nonritorno”: profonda riflessione di un vivente che neppure più si pone la domanda e condivide con il tutto il poco e il niente. Bella poesia, perfettamente arrangiata.
grazie, Narda, è grande la consonanza delle nostre anime.
e la condivisione del pensiero.
Una “veggenza” condivisibile , sorretta dalla nota espressività di Cristina ,
che ringraziamo .
leopoldo attolico –
grazie a te, Leopoldo.
buona serata
Bellissimo … mi piace come suona se la leggi sottovoce e ascolti le parole col cuore.
mi piace questa lettura sottovoce
grazie!
Entra nel profondo, punge e insieme accarezza con la bellezza dei tuoi versi.
mi ci sono persa, mentre…
è come esserci e non esserci, sapendo e non sapendo
chissà se esiste un punto in cui riunirsi…