Disposte in cieli bassi

Nella cantoria dei Turchini
le bambine affannavano sui mantici
le mani troppo piccole
per dare tempo al tempo
_corde vocali tra le stalattiti_
sfiatavano nel coro

                                
una pen(n)a tatuata sette volte
inverni di latino intorno ai polsi

Bach ansimava tra le canne d’organo
_spifferavano i tasti Aria ingiallita_
sotto le arcate fittili
madonne s’affacciavano ai soffitti
e santi dalla testa reclinata
assorti sopra un teschio e una candela
non vedevano i piccoli dolori
farsi preghiera
e le bambine spegnersi nei marmi
perse negli arabeschi dei mosaici

Avatar di Sconosciuto

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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16 risposte a Disposte in cieli bassi

  1. Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

    riporto anche qui i tuoi versi ispirati, empatici, e credo sia la più bella risposta al tuo commento.
    con un accorato grazie!

    “un corpo infreddolito e una mente musicale
    quelle voci d’amore (amore
    non di carezze ma surrogato
    in basso continuo e fuga a più voci
    e mantici armoniosi in canne d’organo)
    quelle fughe del canto quelle solitudini intese
    all’amicizia
    per un giusto saziare
    vago dolore d’assenza
    una viola una mandola sospeso un silenzio
    tra le labbra appena richiuse e l’attimo a seguire.”

  2. Sai, Cristina, i tuoi versi mi hanno colpito subito ed hanno scatenato quel tipo particolare di euforia che si sente quando si scrive con slancio e naturalezza. E poi imbastire un dialogo in versi è un dono bellissimo, soprattutto in tempi violenti come questi e in cui, come scrivi in modo appropriato, cincischiamo con le pagine di network e affini e crediamo le nostre minuscole scritture il centro del mondo.

  3. Pingback: La Cantoria della Pietà de’ Turchini | Via Lepsius

  4. Perdonami, Cristina, ma mi sono accorto di aver “postato” il commento in un’altra pagina e non qui, come doveva essere; te lo riscrivo ringraziandoti per tanta bellezza:

    Splendida e finissima questa tua tessitura poetica; inoltre, leggendo, il mio pensiero non può non andare a due musicisti che amo: Florio e Sollima.

    • Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

      caro Antonio, ho rimosso il commento dall’altra pagina.
      e qui ti ringrazio per l’accostamento ai due compositori: che la mia poesia rimandi a quella musica è davvero un apprezzamento graditissimo.
      ciao

  5. Avatar di fattorina1 fattorina1 scrive:

    Sforbiciate dal tempo
    stinte nell’animo e nell’incarnato
    carne tenera che non troppo regge
    e i reggenti a gote piene
    tagliano l’aria con sibilo di lame..
    …. Fu così in tempi andati, in tempi presenti; avevano l’arte le bambine che sono diventate così leggere da volare via appena si aprì una finestra.
    Narda

    • Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

      emmenomale, che hanno l’arte, queste bambine, tutte, di volare!…
      la finestre che aspettano ad oriente, per farne stelle nell’eternità.

      grazie, cara Narda, di saper lèggere le bambine

  6. Ingiallite manchette di pena e penna
    dimenticate, strattonate ai polsi,
    accennano le note, senza voce
    oramai tra le volute

    (richiesti invece gli angeli strombazzanti
    gote gonfie d’assalto)

    grazie, Cristina

    • Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

      ai polsi sottili catenelle d’oro
      e non i ferri dei rosari
      quando le lacrime bambine
      non facevano pena
      ai celebranti

      ricordi indelebili, purtroppo.

      grazie, carissima!

  7. Forse nei versi finali c’è la migliore Cristina , la “sua” poesia .
    leopoldo attolico –

  8. Avatar di guido mura guido mura scrive:

    Molto bella. Mi sembra di vedere quelle bambine perdersi nelle decorazioni e svanire nell’inverno, con l’ansimare dell’organo.

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