Che poi si torna a casa

ombre sul porfido

                  
                                     
Luce che fa già inverno
nella definizione dei contorni
per trattenere chiuso tra persiane
un vento-ritornello e qualche giorno.

Ha preso il suo cappello
la sciarpa ed il guinzaglio
senza il cane.
Vaga per strade di periferia
fischiettando un motivo d’altri tempi
i nomi  degli amori e degli amici
di quanti sono andati.

Scatole chiuse sopra il comodino
malinconie violate dalla polvere.
Prima di addormentarsi
 libro in mano
dice a quell’ombra che gli vive dentro:
se non mi sveglierò
sapranno che facevo il finto vivo
e camminavo per dimenticare.

                                 
                                

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Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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18 risposte a Che poi si torna a casa

  1. Avatar di fattorina1 fattorina1 scrive:

    Poesia bellissima, ricca di visioni che appartengono al nostro ordinario vissuto. La polvere stinge i colori, persino i dolori, noi finiremo la camminata dipinti di malinconia.
    Narda

  2. Avatar di guido mura guido mura scrive:

    Mi ci ritrovo molto bene. Sarà che sto facendo anch’io il finto vivo e anche con poca convinzione.

    • Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

      caro Guido, quando riusciamo a “vedere”, almeno in parte, la nostra reale condizione umana, sopravviviamo per onestà e coscienza, ma il peso a volte sembra insostenibile.
      ciao

  3. Dietro la pacata dolcezza di questi bellissimi versi sembra di intravedere tutta la malinconia del mondo, un senso di impotenza che tuttavia non impedisce l’accettazione delle nostre fragilità e di quelle dei nostri cari.
    Ciao.
    Piera

    • Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

      è così, cara Piera, la malinconia che non ci lascia mai, dal momento che comprendiamo di che si tratta, vivere.
      provo amorevolezza per tutti gli esseri umani, anche per coloro che si dibattono nell’oscurità senza speranza.
      ciao, un abbraccio

  4. Avatar di frantzisca frantzisca scrive:

    ma non si dimentica, e l’ombra lo sa molto bene
    c’è un pathos così avvolgente negli ultimi versi che mi sono colati addosso come una seconda pelle…

  5. Avatar di tramedipensieri tramedipensieri scrive:

    A volte quest’ombra s’illumina
    Per poco…

    Un abbraccio
    .marta

  6. Avatar di gelsobianco gelsobianco scrive:

    “Scatole chiuse sopra il comodino
    malinconie violate dalla polvere.”
    “sapranno che facevo il finto vivo
    e camminavo per dimenticare.”

    Poesia molto bella, Cri!

    Quell’uomo con “quell’ombra che gli vive dentro”
    Siamo tutti così, viviamo con quell’ ‘ombra che vive dentro di noi

    Tu sai dire tutto nel tuo modo speciale. <3

    Da notare la fotografia e la musica

    Un abbraccio, Cri
    A prestissimo
    gb

  7. Avatar di carmen carmen scrive:

    Il cammino a cui pensavo scrivendo il mio commento è proprio quello che indichi tu, ma ho voluto renderlo più visibile, fisicamente…
    Grazie Cris, amica imperdibile!
    bb.car

  8. Avatar di carmen carmen scrive:

    “e camminavo per dimenticare”
    Bellissimo questo verso (tutta la poesia è bellissima, ma questa non è una novità). Io volevo evidenziare questo verso perché lo trovo molto bello, il camminare infatti è un’azione salutare, non solo in senso fisico, ma anche e soprattutto in senso psichico, perché gli orizzonti che ci si mostrano nel cammino sono spesso motivo di grazia, di sentirsi riconoscenti con la natura, in primis, e la nostra mente ne trae beneficio, dimenticando, appunto, i problemi spiccioli, molte volte avvilenti nella loro misera portata.
    Era questo che volevo evidenziare!
    Grazie Cristina delle tue bellissime acrobazie mentali!
    🙂 car

    • Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

      che cosa è la vita, se non un cammino?…
      sappiamo da dove veniamo (materialmente) ma non dove andremo né quando finirà il nostro viaggio.
      però sappiamo il mentre e il come, in un presente che a volte ci incanta, a volte ci dispera.
      eppure siamo testimoni dei nostri passi, misteriosi a noi stessi.

      grazie a te, Car_issima! 🙂

  9. Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

    Grazie, Roberto, felice di rivederti.
    Gerard de Nerval, l’impressionista della parola, l’evocatore di atmosfere cupe e magiche (ne aveva ben donde)…
    ciao
    cri

  10. Avatar di robertomeister robertomeister scrive:

    Questo scritto mi ricorda Gerard de Nerval e le sue passeggiate per Parigi con un granchio al guinzaglio. Anche lui girava con un’ombra dentro. Bellissimo scritto.
    Ciao Cri…
    Roberto

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