
viaggio senza bagagli
fingendo l’attenzione al panorama
intermittenze visionarie
_fino a destinazione_
vorrei potermi cancellare prima
d’essere cancellata
per questo non progetto né programmo
_ciò che non venne allora, mai verrà_
tolgo le bandierine dalle mappe
consegno documenti
e resto sola sotto i miei vestiti
_una persona smessa_











Somiglia alla poesia nella quale descrivi lo stesso viaggio. La dogana.
Se fingi attenzione al paesaggio, lo ammetto, sei bravissima.
cara Paola, fingo di essere attenta per non dover ammettere che mi sfugge tutto…
Cominciano a sfuggire cose anche a me.
A volte m’alleggerisce persino _ lo ammetto _
ché a pensare differente_mente
mi sono strizzata le meningi da sola
e non ho risolto niente.
Tutto procede secondo i piani prestabiliti
chissà mai da chi.
Sarà quel che sarà.
Aspetto.
<3
Appare così naturale quello che scrivi Cristina, da essere percepito subito, subito acquisito nella sensazione quasi epidermica, nell’empatia, come fosse sempre esistito ma a trovargli forma sei tu, con la tua sensibile armonia tra significato e suono… A. Benemeglio ti definì “pescatrice di nebbie” facendoti un grande complimento che sottoscrivo.
Doris
sai bene, Doris, che pescare nebbie riserva impensabili sorprese, soprattutto a chi pesca.
ciò che più mi conforta è sapere di questa immediatezza di percezione, è in fondo ciò cui aspira ogni scrittore.
Grazie di avermelo detto.
E ti consideri persona smessa; lo sarai, forse, ma come dovevano essere alti i tuoi sogni, lunghe le tue notti, più di Sherazade! Ci fanno sentire persone smesse eppure il nostro, tuo, pensiero è lucido, chiaro, perforante. Guardassero, guardassero pure quanto e come può essere una persona smessa…
Narda
spesso mi chiedo se non è per questa vicinanza con anime sorelle, che ancora un po’ resisto…
ma sì, sono sicura che è per questo, per tutte le persone che vorrebbero scomparire e invece vivono.
grazie.
Un momento di spleen, meditazione malinconica da accettazione 🙂
è così, Elis 🙂
mi piace, ciò che ci diciamo. qualunque cosa essa sia, ché parlarsi è vita. nonostante tutto…
certo, soprattutto se accomuna il viaggio…