A inargentarmi ho fatto presto, capelli bianchi già a trentacinque anni. Da dopo la rivincita sul cancro. Erano però belli folti, spessi, ondulati. Adesso sono fini come piume. Vivere …
Sorgente: Strettamente personale
A inargentarmi ho fatto presto, capelli bianchi già a trentacinque anni. Da dopo la rivincita sul cancro. Erano però belli folti, spessi, ondulati. Adesso sono fini come piume. Vivere …
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Quando sono tesa, confusa, preoccupata, mi lavo i capelli. Mi pare che lavandoli si sciolgano tensioni e mi si allegerisca il peso del mondo.
Come se i capelli non fossero che parabole di comunicazione fra interno ed esterno, secondo me captano tutto e diventano tanto più corposi tanto più sei in guerra con il mondo.
Cadono perché son (forse) cadute le ragioni di conflitto, perché hai trovato in te un baricentro e un’armonia da base fra interno ed esterno.
Per questo sono anche soffici, morbidi, non legnosi.
Stai riconquistando la purezza originaria, i capelli sono orpelli di cui non ha più bisogno né la vanità né l’autoprotezione.
Mi piace pensare sia così, che sia questo.
Un abbraccio alla purezza che ti abita…
Ross, è confortante sapere che mi leggi,
anche per me i capelli non sono più così importanti, mi fanno un po’ lunare, ma il resto è quel che conta, Forse mi sono dilungata nel mostrarmi come sono, ho scritto però con il cuore, oltre che con la mente.
nel raccontarmi ho chiarito a me stessa anche le ragioni che mi inducono a scrivere di vicissitudini antiche ed attuali: è per non dimenticare, come avrai letto, che
“Sono stata in un altrove dal quale sono tornata un po’ “strana”, con la tendenza a sconfinare in altri piani dimensionali, scientificamente attendibili, dove lo spirito e la materia confluiscono nella realtà quantica.”
ti abbraccio