
affiori giornalmente
come una luna a mezzogiorno
scrivo di ciò perché tacere è peggio
che accendere una lampada
votiva al di là dei graniti
intensa che mi sfuoca il centro e vengo mossa
fotografia d’una romanza
hai voglia a dire delle ridondanze
ché a nessuno ritorna la battuta
_faccio suonare un dvd di contrappunti cerebrali_
con sottofondo di Chopin
siedo nel blu di un’invenzione
e ti ci porto
mi parlavi degli anni e di dimore
ti chiedevi il perché si perda terra
mentre ancora si usano le scarpe
ti rispondevo che per me non c’era
un suolo da percorrere
e ridevi: tu vivi tra le nuvole – dicevi
e porti pioggia
sapevo bene a quale forma d’acqua
ti riferissi, e quasi mi pentivo
d’esistere un dolore _di quelli che perdurano
e che niente e nessuno potrà mai cancellare
ma adesso sai, che se la mente va per fatti suoi
tu resti _anche se hai preso il volo_
perché ti ho messa fuori da cornici
e t’intravedo
in piccole, improvvise, luci











<3
<3
forse si scrive per trattenere…
in questi versi parlo di Lucia, del vuoto che ha lasciato.
era una persona speciale, una di quelle rare persone che riusciva a leggermi nell’anima, spesso dimenticando se stessa.
mi manca ogni giorno di più.
Scrivere è trattenere, sì, è anche cercare di trattenere un pò di quell’amore accanto a noi.
Sì, Lucia resta. Dentro e fuori di noi.
è così
Immensa, ci contieni tutte/i in quel se-me…e ti so e mi sai. Dedica di vita e luce, e non potrebbe essere altrimenti, perché chiunque ti avvicina s’illumina per sempre.
siamo tutti nella stessa luce, carissima Fran!
Sì cara Cris, alcuni se ne rendono conto, altri no, ma c’è la tua poesia che a volte illumina gli ignari, e altre ricorda a quelli di noi che dimenticano. Grazie!
<3
” siedo nel blu di un’invenzione e ti ci porto ” basta questo verso per dire la tua bravura e la tua forza poetica. Questa è tutta una poesia di un amore-amicizia che si sente essere stati fondanti per te. commovente
sì, Luigi, sono stati anni di intenso dialogo e di scambi emozionali, Lucia era una persona davvero speciale sul piano umano e amicale, una docente di vasta cultura, e una poetessa di grande valore.
mi manca tanto!
ascolto la marea del tuo cuore perché siamo vicini
tu la chiami e noi la ritroviamo
bella come sempre
coi capelli biondi
tra le rose
così…
sotto sopra e dentro
un in-contro tutto il male
come antico frutto
da mangiare
ancora e ancora e ancora
in questo sempre che in noi è il se-me
grazie,f
ho capito che scriverne è un modo per mantenere vivo il suo ricordo.
questo che “in noi è il se-me”…
Tu anelito, tu trama.
Voi, l’incontro.
Tu immensa, che ami e abbracci