
le poesie con il bollino blu
depositate in luoghi di raccolta
secondo il grado di maturità
stivate in caschi-versi nelle stanze
_un trapestio di piedi in sottofondo _
giungevano nei porti dei concorsi
su mercantili e navi da diporto
schivavano transenne e boccaporti
e senza credenziali
scaricate su metriche d’attracco
venivano smerciate
_alle dogane si chiudeva un occhio_











spiritosamente veritiera
purtroppo, Antonio!
credimi non è questione di chiudere uno o due occhi, ma di saperli aprire, e per aprirli bisogna sapersi guardare attorno.
verissimo, Luigi!
Ecco.
in verità ne chiudono pure due 😉
e già… 😉