Questa ch’è una scrittura sovraesposta
ha preso luce da una gibigiana
per cui parolevolpi
raggiunte vigne e grappoli maturi
vanno facendo il verso
e il controcanto
solfeggi in me maggiore
in ordine alfabetico
eletti e coldiretti
sfoggiano ruote e pampini
talvolta rubacchiando acini sparsi
che salmodiati ad hoc
arpeggiano navate e déjà-vu










