Nei giorni

Sono stagioni tristi
dal ticchettio metallico
_datazioni di ruderi e massacri_
sepolte nelle tasche
didascalie per non viventi

non tacciono i tamburi della guerra
anche se alziamo gli occhi nell’azzurro
_l’impotenza disarma il calendario_
la distanza che tacita e distoglie:
cose dell’altro mondo
assunte ogni mattina col tg
mandate giù di fretta col caffè
scarsamente efficaci a dar la sveglia
_un suono d’agonia ci toglie il sonno_
il vaniloquio smorza il rimbombare
cade
ed anche noi moriamo con chi muore

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Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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