cortili in giorni d’afa
si sta seduti sulle proprie gambe
a palpebre socchiuse
cancelli minimali su chi passa
il giardiniere ha seminato zeri
per coltivare piante immaginarie
e spazi vuoti
bottiglie sotterrate a testa in giù
germineranno navi sottovetro
alberi nel sartiame sul mare del comò
tra cocci di pensieri
la sedia arroventata
è una zattera a strisce orizzontali
incagliata tra i panni stesi al sole












Hai descritto molto bene l’obnubilamento, che ci coglie quasi tutti, di questi giorni!
“Alberi nel sartiame” è un chicca linguistica, vera e propria!
p.s. possiedo una piccola nave a vela in una bottiglia dal collo lungo, sottovetro come dici tu, eredità di mio nonno che, vero lupo di mare, collezionava queste rarità
come sai sto vivendo giorni difficili, perdonami se non ho risposto a questo tuo commento.
grazie!
un abbraccio