
Isole senza sponde
nel mareggiare di relitti
sassi e merli di torri diroccate
il faro è morto
ci stanno a guardia procellarie stanche
sopravvissute al naufragare intorno
noi che imparammo a vivere a strapiombo
aggrappati alle cose irrilevanti
custodi e prigionieri delle ombre
non indichiamo porti ai naviganti
siamo profili d’isole pietrose
senza moli d’attracco











“noi che imparammo a vivere a strapiombo
aggrappati alle cose irrilevanti” <3
Noi isole che il mare bagna e "avvicina"…
E ascoltiamo insieme queste note: ecco il nostro molo di attracco
Bella bella, Cri cara
E quel tuo faro dipinto…
Ti abbraccio
gb
grazie, gb, ti abbraccio anch’io <3
Bellissima Cristina..
grazie, Bianca.
Ma un po’ siamo anche arcipelaghi…
è vero, Aitan, vicini e separati, isole che quasi si toccano, battute o accarezzate dallo stesso mare…