
arrivano composti
e sullo schermo sembrano parole
disposte in forme statiche
come in un trompe-l’oeil
ma sono varchi per condursi altrove
in panorami illuminati a salve
fomentano versioni in lingua ignota
allegorie da cantastorie
quasi da ribaltare
e riadattare al battito del tempo
circondano ogni foglio ed ogni schermo
tuttavia
se un’agonia di sillabe
sottrae luce e talento
si muore di battute tralasciate
in campi seminati di tastiere










