
Andare a farsi ombre
timbrarsi a piè d’immagine
finite le parolerie dei giorni sani
si diceva tra noi dell’indicibile
_un vero paradosso_
a ripensarci in quel malsano ridere
c’era la proiezione della fine
“con tutte le parole degli umani
messe in fila
s’andrebbe dalla terra alle galassie”
e seguivamo nel suo viaggio astrale
il vettore di sillabe
l’impermanenza d’ogni traccia
il suo finire










