
Nelle forre si vede il transitare
di carte spiegazzate
barche venute giù dagli alberi
———–bambini che giocavano ai pirati
———- adulti che giocavano ai poeti
il cielo assolve tutte le tempeste
grattacieli che sbarcano sui moli
città di avvisi ai naviganti
_siate felici degli assembramenti_
si va dove il pensiero affonda logiche
dove la frenesia del consumare
è un salvagente
ci si distoglie a sera
dalle carrette inabissate: i pesci sanno
———-quanti sapori ha un uomo e quanto sale
———-condisce i naufragati
si sta nel limbo delle proprie case
affezionati alle dimenticanze
al massimo affacciati sui portoni
a rimirare arcobaleni morti
nel cavo di pozzanghere










