Crociere dove finisce il mare

Onda - by CriBo

.

Lentezza quasi fissità
starsene sulla tolda ad osservare
che in certi luoghi di partenza
si lasciano valigie e passaporti
si sale a bordo piano
senza sbracciarsi in versi fuori sincrono.
La sabbia
che diserta le coste e le clessidre
scivolerebbe oltre noi stessi
granelli dell’asimmetria
l’eterno. Il faro
è ovunque si costeggi il mondo
perfino sulle tele dei pittori
dove ristagna l’onda arresa ai moli.
Siamo vortici immoti
dipinti nei colori di tempesta
o in apparente calma di bonaccia
un ancoraggio
che ci trattiene l’anima alla fonda

.

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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21 risposte a Crociere dove finisce il mare

  1. lementelettriche ha detto:

    Siamo vortici immoti
    dipinti nei colori di tempesta
    o in apparente calma di bonaccia
    un ancoraggio
    che ci trattiene l’anima alla fonda

    La meraviglia di queste figure retoriche in chiusa è abilità rara.

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  2. albafucens ha detto:

    versi molto intensi, profondi, che narrano dal profondo
    sai dare voce alle emozioni in modo molto delicato

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  3. Amina Narimi ha detto:

    Le tue Marianne, le nostre fino in fondo dove il challenger viaggiò e Wyatt inventò un suono di Speranza con Alifb …. Pronunciando quel nome Alife come un faro risalì
    La tua tela conduce fin dentro quei fondali, per i più insondabili per paura o rassegnazione, ma tu la colori senza buio agli occhi con i colori della terra, di un colibrì stupito dell’affondo insegni la leggerezza che ci vuole per attraversare la via della Tempesta, riconoscendo la fiducia nella Conoscenza

    Sei insegnamento e dono. Grazie

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    • cristina bove ha detto:

      carissima Claudia! grazie per avermi fatto conoscere questo artista di cui ignoravo tutto.
      ho ascoltato con grande commozione il brano, scandito dal suo respiro… è un brivido.
      mi piace molto il colibrì stupito, è qui che emerge anche la leggerezza del tuo sguardo. oltre la Tempesta (Giorgione?)
      impariamo qualcosa nello scambio, sempre.
      🙂

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  4. lallaerre ha detto:

    Cristina : non servono altre parole, hai detto tutto con i versi e con l’immagine, con il tuo azzurro…

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  5. cristina bove ha detto:

    grazie, Car.
    ma non voglio confonderti, magari coinvolgerti…
    🙂

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  6. Anonimo ha detto:

    Il faro
    è ovunque si costeggi il mondo
    perfino sulle tele dei pittori
    dove ristagna l’onda arresa ai moli.
    Siamo vortici immoti
    dipinti nei colori di tempesta
    o in apparente calma di bonaccia
    un ancoraggio
    che ci trattiene l’anima alla fonda

    mi confooooondi!
    ciao
    car
    PS: bellissimo anche il dipinto!!!

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  7. fernirosso ha detto:

    che grande amarezza in questi pochi versi, una manciata, dove macinata resta la nostra esistenza, persa, alla rincorsa di viaggi che mai ci portano realmente incontro all’altro né a noi stessi, perché dovremmo, scoprire, una buona volta dove sta la meraviglia dell’essere.

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  8. ninaesposition ha detto:

    A perpendicolo nel blu sul blu, una tolda la piccola finestra da cui guardi il mondo un po’ ironica e tanto serena, quasi non appartieni più ai vortici immoti dipinti coi colori della tempesta che ancorano l’anima sul fondo…
    Ricca di immagini questa poesia: i viaggiatori che lasciano i loro documenti e salgono piano, la sabbia in fuga da spiagge e clessidre che scivola asimmetrica oltre noi stessi e quel faro onnipresente…
    Vampa e vento, pena e speranza, dolcezza e inquietudine descritte con musicalità diffusa, ritmo vivo.
    E ‘Poesia raffinata che va oltre la comunicazione,, si fa chiave dell’infinito mistero…

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    • cristina bove ha detto:

      ti sono moto riconoscente, cara Nina, della tua capacità di soffermarti anche tra il non detto.
      forse appartengo a una specie di comunicatori che non possono scindere parola e visione, e musica…
      questa mia casa virtuale, permettendomi una condivisione totale, mi colma l’anima, grazie a te, a tutti voi che “sentite” davvero il mio pensiero!
      Grazie infinite

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  9. fattorina ha detto:

    I ciechi e gli stolti non vedono i fari che costeggiano il mondo, avvertimenti di pericolo imminente, di acquitrini che risucchiano piedi gambe busto e testa. La mente non ha confini e continua ad elevare fari di pericolo in vista.
    Dalla leggerezza passi alla profondità senza marasmi menzoninieri, ma con limpidità di visione e forza della singola immagine.
    Narda

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    • cristina bove ha detto:

      deve essere terribile non scorgere il faro!
      ancora di più ristagnare volutamente nelle paludi dello stordimento e dell’ignoranza.
      eppure se ci guardiamo intorno, quanti vi sprofondano senza nemmeno un tentativo di un vero movimento oltre sé stessi.
      Grazie, cara Narda! 🙂

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  10. tramedipensieri ha detto:

    ..il faro è ovunque si costeggi il mondo….
    Cristina c’è poco da fare… quando leggo certi versi…m’incanto.

    buona giornata
    .marta

    PS: Il dipinto è stupendo. Mi piace il colore, un’insieme armonico. Una linea ripiegata che si fa onda e tocca il cielo….
    Sei bravissima
    ma questo lo sai già, io lo scopro giorno dopo giorno.

    Grazie
    un sorriso

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