Sette passi in assetto di pace
nella corsia dei disa(r)mati
nel vivaio di profumi e lontananze
ho comprato una rosa per me
cammin facendo
e avrei voluto un corpo di collina
essermi luogo di perenne maggio
mi guardavano i fiori
_fingevo d’ignorarli_
sembrava si sbracciassero per dirmi
vedi che mai si torna indietro, vedi
che tutti i petali perduti
mai torneranno vivi
anche le mie scritture furono vesti andate
non si può respirare l’aria già respirata
né risalire gli anni _il lungo fiume_
e allora scrivo sempre nuovi passi
perché la vita non è mai la stessa
e più non sono quella che viveva
solo un istante fa












splendida <3
Doris
Doris! <3
<3
<3
Mi piace moltissimo questo testo, di una potente sensibilità!
Un occhio sempre puntato verso l’orizzonte, il piede sempre pronto a fare il prossimo passo. Continuare a camminare, via dopo via.
Un sorriso
benvenuto, Andrea!
sono lieta che il testo ti sia piaciuto, e ti ringrazio per il commento poetico-filosofico.
sì, procedere, sempre, finché c’è tempo ed energia per farlo.
🙂
L’ha ribloggato su Annitapoz's Webloge ha commentato:
Versi che profumano di bellezza e di saggezza!
grazie, Annita.
grazie a tutti i “liked” 🙂
troppo bella
grazie, Bort
…in continuo divenire…
la vita è Mutamento…
panta rei (e panta collant: da giovani! ciò che, appunto, non siamo più!)
<3
praticamente un tapis roulant: a scorrimento lento (si scende come si è saliti, scalzi)
Filosofando, sei giunta alla sola verità accessibile: siamo transeunti, fragili, cadiamo in tentazione , eppure le prove scalfiscolo soltanto l’io oppure lo fortifica : si abbassano i livelli degli obiettivi, tanto “mai due volte ci si lava nella stessa acqua”..
Dire in poesia, misurata nei versi e nelle parole come è sempre la tua è impresa di poeta che sa di amara dolcezza.
Narda
cara Narda, tu li vivi i miei versi, ne trai l’essenza.
è profonda empatia.
grazie!
L’ha ribloggato su daisuzoku.
Grazie mille, Raul 🙂