Questione di grandezze

y cassiopeiae

Veniamo tutti noi dall’infinito
respirati dagli alberi e dai cieli
siamo la vita che dà vita al mondo
e siamo il mondo
inseparati nello stesso fiato
siamo la ricordanza delle stelle
_senza di noi chi le vedrebbe ancora_
perfino quelle estinte?

Ma forse è solo un mucchio di sciocchezze
scrivere qualche segno sulla carta
andare a capo
farmi qualche illusione di certezza
finché c’è vita _a parte la speranza_
c’è la raccolta dati: il rendiconto delle banche
a cui
della farfalla che
batte l’ala a Pechino
e provoca monsoni a Timbuctù
non gliene frega un frego

e mi rifletto addosso
piegando appena un po’ la testa
: cos’è sta roba sul divano? un corpo
dicono che sia mio
che se respira provoca
la nascita di un dio, la primavera,
il piatto dello chef
l’annientamento delle falde acquifere
il capriccio dei re
la morte di stilisti (il dolce del gabbare)
e giù di lì…

all’improvviso ho voglia di sparire
per risparmiare almeno
il prossimo giudizio universale

.

Avatar di Sconosciuto

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
Questa voce è stata pubblicata in poesie e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

25 risposte a Questione di grandezze

  1. Come sarebbe dolcemente piacevole, gabbare almeno il prossimo ed ennesimo giudizio, specie quello universale.
    <3

  2. Avatar di Piero Colonna Romano Piero Colonna Romano scrive:

    Didattica, con ironia colta e profonda visione della vita. Da applausi, come sempre, ‘ché sempre incanti. Un caro saluto. Piero

  3. Avatar di carmen carmen scrive:

    Nell’alto mare in cui navigo adesso, per me è questione di micropiccolezza!
    Ma le tue poesie sempre più che macrograndissime.
    Di questa voglio sottolineare i versi che più mi colpiscono perché sono una tua specialità assoluta (come il resto, sì, ma questi di più di più):
    […]
    siamo la vita che dà vita al mondo
    […]
    della farfalla che
    batte l’ala a Pechino
    e provoca monsoni a Timbuctù
    non gliene frega un frego
    […]
    un corpo
    dicono che sia mio
    che se respira provoca
    la nascita di un dio, la primavera, […]
    il capriccio dei re
    la morte di stilisti (il dolce del gabbare)
    (questo in parentesi, per esempio… che figo!!!)
    […]
    con l’ironia finale:

    all’improvviso ho voglia di sparire
    per risparmiare almeno
    il prossimo giudizio universale

    Buona domenica, Cristina.
    Ciao, car

    • Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

      carissima car,
      ti ringrazio per tutto quanto condividi del mio pensiero e delle mie parole, e per l’ironia che ci accomuna.
      un abbraccio grande e buona domenica anche a te
      cri

  4. Avatar di gelsobianco gelsobianco scrive:

    La tua ironia, la tua autoironia, il tuo sguardo ampio, che spazia a trecentosessanta gradi, ti rendono molto, molto, molto rara, Cri, nella tua totalità.

    “(il dolce del gabbare)”… Sì, sei unica! 🙂

    “siamo la vita che dà vita al mondo
    e siamo il mondo” <3

    Ti abbraccio forte, cara amica
    gb

    • Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

      cara gb, senza l’autoironia si finisce per essere autocelebrativi … è per questo che nello scrivere della possibilità di scatenare un giudizio universale mi sono apostrofata da sola: delirio di onnipotenza, eh?…

      un abbraccio, cara <3

      • Avatar di gelsobianco gelsobianco scrive:

        sempre tu, Cri, con la tua grande ironia!
        è un piacere leggere anche questa tua risposta a me.

        un abbraccio forte, amica cara
        gb
        spero con te…

  5. Avatar di poetella poetella scrive:

    ma dai…
    magari, dopo il giudizio universale… che ne sai?
    si ricomincia il ballo!
    Oppure… ci si riposa. No?

  6. Avatar di fattorina1 fattorina1 scrive:

    “Siamo la vita che dà vita al mondo e siamo il mondo..” . proprio così, tutto esiste se lo nominiamo, come un battesimo e anche le stelle sono appese al cielo dalla nostra intelligenza. Non me ne voglia la Hack , anche lei sapeva dei misteri che l’intelligenza ad uno ad uno avrebbe svelato. Così la donna che lascia il corpo abbandonato sul divano, ha ancora una fiammella dentro con la quale gabbare ogni meraviglia o aspettare la fine universale. Fra le due posizioni non c’è alterità.
    Narda

    • Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

      non ricordo quale filosofo supponesse che la realtà è come noi esseri umani vogliamo che sia.
      è per questo, credo, che siamo fatti dei nostri pensieri, dei nostri desideri.
      e dell’amore che abbiamo per la luce.
      nello Zen è solo il centro che conta..
      grazie

  7. Avatar di guido mura guido mura scrive:

    Ironizzare e scrivere poesie di ampio respiro non è da tutti. Tu sei una delle poche persone che ci riescono.
    Ciao.

  8. Ammiro sempre la tua sapienza compositiva e la sottile ironia (che significa consapevolezza) che a volte fa capolino nei tuoi testi. Un carissimo saluto, Cristina. E grazie per questo spazio speciale.

  9. Avatar di ludmillarte ludmillarte scrive:

    meraviglia… (“il dolce del gabbare”…:))
    ciao Cri, buona giornata

  10. Avatar di massimobotturi massimobotturi scrive:

    respirati dagli alberi, alberi noi stessi

    grande Cristina, come sempre
    🙂

Rispondi