
Mi distanzio da sotto il mio balcone
mi faccio uno sberleffo
e giù il cappello m’inchino all’ovvietà
_la piuma cade ai piedi di Cyrano_
ai sensi della legge la risposta
è ancora una domanda
d’altronde non ho più necessità
d’essere al centro
recitando la parte di Rossana
_potrei precipitare in un bicchiere_
quasi una mosca
sull’angolo più angusto del proscenio
attori e capocomico
imparano a girare finte scene
come pupazzi di cartone
hanno cartelli con su scritto io
e sono tutti sopra il palcoscenico
nella platea c’è un solo spettatore
che assiste alla sua vita contraffatta
e sa che morirà sulla poltrona
quando si spegneranno i riflettori
e calerà il sipario dal loggione.











Soggetto o… s’oggetto di scherno?
Si attraccano, come dici tu.
Non vale la pena.
Neanche li pensi: li accontenti e vai oltre!
<3 ;9
<3 😉
L’ha ribloggato su lementelettrichee ha commentato:
ai sensi della legge…
è necessario #non si trovi un inganno!
c’è sempre chi recita a “soggetto”…
Inimitabile Crì… solo tu puoi farti uno sberleffo e – intanto – inchinarti all’ovvio senza neanche sforzarti di controbatterlo!
quando gli opposti si… attraccano! 😉
La tua poderosa ricchezza linguistica fa il paio con l’inesauribile fantasia; di ogni giorno tracci la metafora di una vita e di ogni vita la metafora dell’istantaneo o della storia tutta.
Coltivi sempre il dono ricevuto che cresce, mamma mia , quanto cresce.
Narda
e che ti devo rispondere, cara Narda?…
sono felice di essere apprezzata da te, e posso soltanto ringraziarti!
Formidabile! (sei unica..)
merci beaucoup!