Resa dei vinti

aquila bianca - by criBo

La dimora dell’aquila non è
nido da quattro piume e un accenno di letto
nella nebbia a strapiombo.
Se qualcuno la scopre
__l’aquila bianca in una stretta d’ali__
plana in discesa      senza fare un verso.
Guarda levarsi in fiocchi
un profilo di neve: ha tratti luccicanti
apparenze di madre, ma perduta
nella vita che cade
con la leggera blasfemia dei folli
estranei al suolo

I venti hanno diaframmi che resistono
a rostri e percussioni
tamburi tra le scapole del mondo
__vanno così le musiche__
sfiorano santi senza altari
rapaci stanchi di sognare voli
falliti sotto un cielo traditore

 

Avatar di Sconosciuto

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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9 risposte a Resa dei vinti

  1. La resa dei vanti è proprio necessaria
    quale scelta più saggia da farsi, sempre
    per tutti gli immolati senza un’ara visibile
    _figli d’un cielo infedele per definizione_

  2. Avatar di elis19mr elis19mr scrive:

    Ha già detto (tutto) Antonio, del qual condivido il commento!
    Me la vedevo quell’aquila, con la vigorìa afflitta dalla bruttura di un mondo che deve sorvolare ogni giorno. Comunque fiera, come sempre le aquile sanno essere.
    🙂

  3. Avatar di fattorina1 fattorina1 scrive:

    Cara Cri, anche i più forti si arrendono, le forze si parcellizzano però hanno volato alto , hanno bevuto il sole. Vinti, ora, potrebbero dire, noi c’eravamo , adesso cediamo il posto. Ma c’è ancora posto?
    Narda

  4. Cristina carissima,
    hai composto un testo di straordinaria bellezza e armonia; l’ architettura dei versi e il ritmo racchiudono una tensione etica di grande valore e sanno dire senza sentimentalismo né sbavature il dolore e la lotta dei giorni.
    Ti ringrazio per tutto questo.

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