
Se ne vanno a metà
rimangono inquietanti nonpresenze
lievi come respiri sulla fronte
intermittenze in veli di penombra
_anche mia madre_
che ho smesso di chiamare
per dignitosa comprensione
ormai che le perdono ogni mancanza
e so quanto sia labile il confine
tra la follia dei santi
e la normalità presunta degli umani.
Altri di mille apparizioni
eludono i ripari della logica
e sono tutti qui _tra suolo e cielo_
interi e separati
interferenze che sparute luci
fanno sembrare un parlottio di stelle











quante consonanze riconosco in questi versi che sembrano, nonostante la loro musicalità, “pietre scavate dal cuore.
hai notato ciò che non appare scritto… grazie!
“interi e separati
interferenze che sparute luci
fanno sembrare un parlottio di stelle” <3
Mia cara Cri, la musica accompagna in modo perfetto questi tuoi versi molto belli e anche la tua immagine…
A presto!
gb
grazie, cara gb, anche per notare musica e immagini.
un abbraccio <3
L’ha ribloggato su lementelettriche.
grazie! <3
<3