Siedi, con le mani strette alle parole
tastiera di stelle e refusi
Dov’eri? mi chiedi
in tutti questi anni che ho battuto strade
tra barboni e puttane
e il desiderio di un angelo spaesato mi prendeva
davanti al mare, scompigli, tragitti a bassa quota
di gabbiani-spazzini nel sartiame
odore del catrame, e la risacca a dondolare barche.
Siedo, e scorro veloce con le dita
detriti di pensieri scivolati sui fianchi
ha fermagli d’acciaio lo sbadiglio
che fotocopia pause.
Accompagna il mio ritmo in alghe e diatomee
bollicine di luce l’abat-jour
disegna l’onda prossima al lenzuolo.
L’antro dell’elfo ha stalattiti argento
scialli di verdeazzurro alle pareti
e musica riversa sui cuscini
vieni, siediti accanto al mio respiro.
pubblicata nel blog di Francesco Marotta”La dimora del tempo sospeso”












La vita non corre a rettifilo come sulle autostrade, è come una strada di montagna: curva, tornma sui passi, avanza, inciampa. Da donna che viene dal mare hai saputo trasportare questa irregolarità che è ricchezza, dal mare stesso. Ci sono espressioni di grande tenerezza in questa poesia, per chi la scrive e per chi coinvolge nella scrittura. Finalmente meno solinga, meno amara. Bella, come tutte le tue.
Narda
“Ci sono espressioni di grande tenerezza in questa poesia, per chi la scrive e per chi coinvolge nella scrittura.”
ecco, Narda, forse è per condividere ciò, che si scrive.
da Francesco Marotta ce ne sono altre di questo genere.
grazie
cri
“vieni, siediti accanto al mio respiro.”
Dovremmo noi incitare noi stessi a fare questo, molto spesso.
Superfluo scriverti che è una poesia molto bella:-)
Un abbraccio, Cri.
Ti sorrido
gb
sì, gb, dovremmo farlo prima di tutto per noi stessi.
un abbraccio e buona giornata
cb
Dov’eri?
già….
dove…..
un abbraccio
e un augurio di buon inizio settimana
.marta
e chi lo sa, Marta!…
in effetti vorrei saperlo anch’io, che mi sento sempre più spaesata.
grazie e un abbraccio con augurio di buona settimana.
cri
Leggo un dialogo a due voci, te e l’elfo. La fantasia, forse..
Parole che rincorrono brandelli di passato seppure in aspetto un pò informe, brandelli di di pensieri, sensazioni, ma non è questa la vita allo stato puro?
ciao, Marzia, a vollte mi sdoppio, e mi guardo vivere…
e sì, la vita allo stato puro.
grazie di essere passata 🙂
hai sempre una gran classe Cristina
grazie, della stima, Massimo!
è bellissima.
bellissima.
grazie
grazie!