Forse viviamo in un pagliaio nell’ago

venature - by criBo

 

In accelerazione permanente
fiumi di positroni
che invece di esondare
fluiscono nel punto dell’invaso
dove
ogni cosa esiste e non esiste
dove le colocasie e le sequoie
lo spolvero a sanguigna d’un affresco
l’azzurrite pestata nel mortaio
l’Aria di Bach
piramidi e coriandoli
pupazzi e megaliti
aziende ospedaliere
bacini artificiali
banche
trivelle fino al cuore della terra
spedizioni su marte

sottoterra
ventiquattro chilometri d’anello
e solo un quark
per scontrarsi con dio senza maiuscola

noi che nasciamo morituri e che
viviamo scissi
bosoni attraversati dalla cruna
pagliuzze d’universo rovesciato
sulla capocchia d’uno spillo

 

 

Avatar di Sconosciuto

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
Questa voce è stata pubblicata in CriBo, poesie e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Forse viviamo in un pagliaio nell’ago

  1. Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

    è quello che facciamo con tutte le nostre modalità espressive.
    grazie, Ernestina
    :*

  2. Sono d’accordo con te e credo che la ricerca in fisica come in altre discipline consimili, sia più che altro la spinta a proiettarsi oltre la misura umana, per tentare (solo tentare) di comprendere in che modo si appartenga al Tutto.
    Bello il verso poetico con il quale ci presenti: ” ecco come siamo piccoli viaggiatori, che tentano di lasciarsi ricordare!”

    ernestina.
    :-)))

  3. Avatar di fattorina1 fattorina1 scrive:

    Molti fisici sono grandi poeti ; pochi e rari i poeti che usano il lessico specialistico dei fisici. Appartieni a questa minoranza e . in poesia, ci mostri il bosone,l’atomoprimario, la matrice. ma fra quark, positroni e bosoni, ci facciamo piccoli piccoli ma anche gonfi di supremazia: prima o poi ti becco principio zero!

    • Avatar di cristina bove cristina bove scrive:

      mah… mi sento piccola piccola tanto da non voler neppure dire “io”, ma “noi”…
      e credo che la ricerca in fisica come in altre discipline consimili, sia più che altro la spinta a proiettarsi oltre la misura umana, per tentare (solo tentare) di comprendere in che modo si appartenga al Tutto.

Rispondi