
L’alba è un tranello in cielo
si fa giorno sui fuochi d’artificio
sulle questioni mai risolte
tra la vita e la morte
segnalazioni equivoche
portano i corpi a dichiararsi arresi
:noi che ci amammo quando dell’amore
non sapevamo niente _appena i nomi_
abbiamo retto il gioco delle parti
senza mai dirci niente
e siamo qui sospesi
a chiederci perché ci sembra strano
che non ci sembri strano
esistere per poco
vivendo con le spade sulla testa
ed agognando svelamenti e stelle
_non la virtute, mai la conoscenza_
siamo forse dei sogni
d’un dio che ad ogni suo risveglio
li ha già dimenticati











<3
<3
“siamo forse dei sogni
d’un dio che ad ogni suo risveglio
ha già dimenticati”
<3
Cri cara,
resto in silenzio.
Ascolto i tuoi versi e queste note… "Prima che notte ci separi"
Un abbraccio forte
gb
e senza più memoria
ci lascia allo sbaraglio
e noi malgrado tutto, siamo gli eroi delle nostre esistenze…
stammi bene, cara Anna <3
un abbraccio grande
Gli ultimi tre versi non si dimenticano ( anche per chi ha la memoria corta ) . Sembrano scritti da Cristina Bove !
Grazie
leopoldo attolico –
sembrano, Leopoldo…
confesso: li ho copiati 😉
grazie del tuo passaggio
L’ha ribloggato su lementelettrichee ha commentato:
E’ dimentico il demiurgo.
Nella sua imperfezione
– ché è uguale a noi –
difetta molto di memoria.
il dio che siamo noi…
E’ dimentico il demiurgo.