
Sta occupando il mio spazio dalla fronte
alla punta dei piedi
pietrose lische
contamina di piombo isole agglomerate
liquefacendo vita
mi divento metallica, cromata
E fredda
pelle congela i miei vapori
All’apparenza simulo una forma
braccia d’avorio
perimetri di sangue e di respiro
ma dentro è lei che avanza
con precisione e squame
di cemento
sotto il vestito
una marmorea coda
sentirò l’onda battermi sull’orma
cancellare i miei piedi
aprile 2008











Oggi c’è – grosso come un dinosauro –
uno fra i coccodrilli più cattivi
che io abbia mai dovuto fronteggiare.
M’esce persino la coda da sotto il vestito.
come già detto in altra sede, i coccodrilli si vincono guardando oltre.
spero tu ti riprenda subito. <3
Mi sono ripresa in poche ore <3 ho vinto anche stavolta!
non avevo dubbi <3
Io, questa volta, ne avevo… è stata tosta.
<3
<3
“sentirò l’onda battermi sull’orma
cancellare i miei piedi”
Che immagine Cristina..quanto la sento stringere.
grazie 🙂
Qualcosa cresce inesorabilmente, dentro di noi, che poi siamo solo un ammasso di ricordi.
cresce per poi finire.
e non sappiamo quando.