«Io sono colui che viene dal profondo. Mylords, voi siete i grandi e i ricchi. Cosa pericolosa. Voi approfittate della notte.» (Victor Hugo – L’Homme qui rit)

Accese il fuoco
sedette sotto l’albero del pane
gesti lenti
_era la madre a nascergli carezze_
le madri che li danno alle battaglie
chiari e scuri
il mito della genesi perfetta
scontrarsi con la morte ad ogni istante
smise le lame e le corazze
intorno un nuvolare di fantasmi
presero il posto dei caduti
saggi o folli, svuotati di sé stessi
disarcionati dalle ideologie
_soltanto il sangue rimaneva in sella_
nudi fino al fuggire dei ricordi
che c’entrano le fate
quando la nave è un grido
pensava disegnando nell’argilla
un SOS monocromatico
_né dalle stelle avrebbero mai letto_
ma la speranza affligge i miserabili
gli dei delle risate hanno tagliato bocche
eppur si ride
perché l’imperatore s’è vestito
e mostra solo ciò che vuol mostrare
sbucarono dai sogni antichi schiavi
scesero tra le gomene sfinite
s’udirono rintocchi di campane
un battito sonoro d’ali nere
e tramontò la terra
con tutti i suoi tiranni
e i suoi Gwynplaine











Cris… la mia “Pavane” per tutto mi sai, cuore.
certo che so… <3
Ciao Cri, sono sul nuovo blog “scritture immaginali”. Spero che verrai a trovarmi https://wordpress.com/view/gion63064475.wordpress.com
il link che hai messo porta su una pagina di scelta di blog wordpress.
dovresti mettere il link della tua home
assurdo! Prova anche questo gion63064475.wordpress.com
ho provato a escludere la parte errata, e ci sono riuscita. il link corretto è questo:
https://gion63064475.wordpress.com/
grazie Cri! 🙂
…e la voce della luna stette a raccontare del giorno non gentile, dal tramonto ad ora <3
Molto bella, come specchi d'acqua in pieno lago.
Buona serata.
grazie, Brigida
buona giornata 🙂