
mi osservo quasi che fossi un’altra
quando asserisco che la vita è bella
dimentica di lutti e di tragedie
e son la stessa che rimiro il mare
i colli, le montagne, i fiori, i visi
rapita da ogni sorta di splendore
mi domando
chi sono quando penso alle sciagure
ai mille modi in cui sfiorisce e muore
un essere di sole
ecco son io
la matta che si veste da persona
una funambola sul filo
teso tra l’apparenza e la realtà
in continuo procinto di cadere
nella mostruosità della bellezza
che inganna e sbalordisce
e fa da contrappeso alla ragione











Ti voglio tanto bene
sai che te ne voglio tanto anch’io!
Anche io tesoro a volte mi stupisco di commuovermi dinnanzi alla bellezza, anche della parola.
Alla bellezza del mondo e della vita così paurosa e dolorosa a volte.
Eppure ritorna la meraviglia, qualche volta e mi sorprende. E la speranza che questa meraviglia non sparisca mai.
carissima! è la nostra barra di sicurezza mentre percorriamo il filo della nostra vita…
siamo fragili, eppure riusciamo a stare in equilibrio tra dolore e gioia, luce e oscurità, amore e morte.
in quanto figli dell’universo, che cosa possiamo fare, se non restare in bilico tra terra e cielo?…
Molto toccante questa poesia! Ti abbraccio
Inviato da iPad
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grazie
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