Metti caso che

porta sul cielo - by cristina bove
non ci separasse
il bon ton
e dalle teche craniche affiorasse
il pensiero a forma di
nuvola pipa scaldamuscoli il
cucchiaio che nella chiara a neve
deve restare ritto
il paletot cugino del cappotto
e le parole come donne in fila
vestite solamente di sé stesse
far salotto

il “se” che nasce microbo
dilaga
ingloba case strade alberi notti
e ci sorprende avviticchiati
abitatori di sconchiglie
nudi paguri senza casa e
visto che siamo dei disegni in aria
ed ogni chiave un calco all’incontrario
_un vuoto nel suo vuoto_
non c’è nulla da chiudere o da aprire

e se
col documento e la fotografia di sé
fossimo nomi
registrati all’anagrafe del cielo?

                        

Avatar di Sconosciuto

About cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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15 Responses to Metti caso che

  1. Avatar di Paola Cingolani lementelettriche ha detto:

    il se cugino del sé…

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  2. Avatar di cristina bove cristina bove ha detto:

    grazie a te.
    abbraccio ricambiato

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  3. grazie Cristina, un abbraccio.

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  4. Avatar di gelsobianco gelsobianco ha detto:

    “e
    visto che siamo dei disegni in aria”
    nuvole noi entriamo in noi.

    splendida quella porta che è attraversata in tutte le direzioni, tutte.
    porta non reale.

    ti abbraccio, Cri.
    musica “giusta” con quel suono particolare d’arpa.
    gb

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  5. Avatar di Domenica Luise Domenica Luise ha detto:

    E invece sono versi, cara Cristina, non sversi, e versi belli, umili, coscienti che la porta è apparente e il pensiero umano scorre libero a dritta, a manca e attraverso.

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  6. Avatar di pieramariachessa pieramariachessa ha detto:

    “e le parole come donne in fila
    vestite solamente di sé stesse
    far salotto”

    “il “se” che nasce microbo
    dilaga…

    e ci sorprende avviticchiati
    abitatori di sconchiglie
    nudi paguri senza casa…”

    Solo due tra le diverse immagini che danno vita ai tuoi bei versi, o che, viceversa, dai tuoi bei versi scaturiscono…

    Bella quella porta così essenziale nelle sue forme, una soglia che mi piace immaginare attraversata in entrambe le direzioni.

    Ciao, buona domenica.
    Piera

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  7. Avatar di carmen carmen ha detto:

    Eh, già! la magritteusepoésie!
    bbcar

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  8. Avatar di lallaerre lallaerre ha detto:

    Un’immagine e un testo alla Magritte, dove emerge il carattere illusorio di ogni (presunta) realtà letterale, privata arbitrariamente (difensivamente?) del mistero che ci contiene…. ma non tutti riescono a tollerare di scoprirsi “avviticchiati / abitatori di sconchiglie / nudi paguri senza casa…”. Sempre straordinarie le tue immagini!

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