Una gita tutta per sé

il faro - by criBo

 

sulle proprie orme
quando follie di pregiudizi vietavano l’ardire
_oh! dimora d’insonnia questo letto_
e nel sapersi andare
rimanere sé stessi perdendosi ogni volta
in zone sconfessate dai presagi

s’era negli occhi di chiunque _clandestini
su strisce pedonali liquefatte_ povericristi
camminando sui piedi senza sprofondare

l’aria che tira in questi giorni d’acqua
ha l’odore dei porti
_e si è distanti da pontili e fari_
uomini in processione, in amnesia di terra
percorrono rotonde in circolo vizioso
usmando il cielo come dei randagi

l’indovino da banco
inganna il branco con le tre monete
_ scarpecoperchi a ricoprire il niente_

Comprammo salvagenti a mo’ d’icone
ma li lasciammo sulla terraferma
: prima scrivemmo il nome sulla carta
poi costruimmo barche di velina
per salpare da vivi
sapendo ineluttabili i naufragi
                        
                           

 

Avatar di Sconosciuto

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
Questa voce è stata pubblicata in CriBo, poesie e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

17 risposte a Una gita tutta per sé

  1. Avatar di fattorina1 fattorina1 scrive:

    Ecco come dire il tragico personale, sociale, globale

  2. splendida.
    sarebbe bello ascoltarla letta da te ( a volte lo facevi… )

  3. Avatar di gelsobianco gelsobianco scrive:

    Cara grande Cri
    Oh, il tuo tutto <3

    Ti abbraccio forte
    gb

  4. cuscini di pietra per notti senzafine

  5. Delicato e intenso!

  6. Avatar di elis19mr elis19mr scrive:

    Nessun commento: è tutto troppo perfetto !!!

  7. Avatar di tramedipensieri tramedipensieri scrive:

    Bellissima pagina in blu, tra dipinto poesia e …musica!
    Complimenti Cristina 🙂
    ciao
    .marta

Rispondi