
non servono maniglie
alla porta sul varco del respiro
né cartelli
l’attraversano ipotesi di soglia
_nulla è certo per nuvole e fantasmi_
ma se da un luogo rarefatto ignoto
ci guardano benevoli
noi prigionieri della gravità
che scriviamo l’amore sulla sabbia
e abbiamo solo l’aria da abbracciare
forse siamo
l’impronta d’ogni vita
la memoria latente
d’una comune appartenenza











j’adore
merci beaucoup
Buongiorno Cristina molto Bella la tua poesia un abbraccio
Inviato da iPad
>
grazie, Ernestina!
mi piace molto ! grazie
grazie della visita e del commento!