Prendere a pugni il cielo, quello
osannato dalle carinerie d’occhi spavaldi
o scartocciare ricci di castagne
nella boscaglia triste
lei che non può competere di luci
starsene chiusa nel già visto
appesantita
e del compiuto diventato sciatto
inutilmente prediletto
_si potrebbe annoiare anche la noia_
e non sapeva più
come si fosse aperto quel discorso
così t o c c a n t e
da restarci impaniata
per sete d’impossibile licenza
alla se stessa questuante
un pomeriggio ardente la rincuori
prima che faccia sera
.












dis-alludere… ma tu guarda!!! come quelle cose non esatte, che non sono sbagliate!
Che forza Cristina
eh, caro Seb… “cose non esatte, che non sono sbagliate!” già.
grazie
Dis_allusione!!!
e sempre mi trasporti in un’altra dimensione…
e non c’è modo che s’annoi la noia, perché leggendo le tue poesie la noia (se c’era) sparisce..
Buon week end
car
non ti è sfuggito, eh?….
mia car_issima!
dis_alludere un po’… per non dis_illudersi troppo…
un abbraccio grande
cri
…e la luce pari alla nostra sete di speranza
allora, Lucia, bisogna averne tanta!
🙂
ecccccccccerto!
Sai spalancarmi il mattino con armonia . Ne abbiamo bisogno più della speranza. Grazie , Cri.
grazie, cara Narda, e che la speranza sia pari alla nostra sete di luce!
.”..starsene chiusa nel già visto….”…
buona giornata
.marta
buona giornata anche a te, cara Marta.
Quante volte mi son ferita senza licenze scavalcando quelle lance di sangue ardente …ora che il cancello resta spalancato le mie gambe non chiedono più il passo
Bellissimo leggerti, buon mattino Cristina
ad aprire i cancelli è la nostra sete d’infinito… 🙂
buon mattino a te, Amina