I nostri passi
tra le rive del sogno e le consegne
guadandoci nei corpi
per mantenerci a galla quando il fondo
non ci consente l’attraversamento
amori e amori inadeguati al salvataggio
imparammo a nuotare nell’informe
le percorrenze dalla testa ai piedi
dentro noi stessi e il magma
e siamo un dio che si sentiva solo
talmente solo da inventare noi
e tuttavia _spericolato alquanto_
per sfuggire alla propria solitudine
ci divenne infinito e inconoscibile
uno sberleffo a sé nel navigare
vene profonde e l’anima di rosso












hai espresso perfettamente anche il mio pensiero, Guido.
nella stasi tutto è senza possibilità di essere altro.
è nel divenire che si crea il mondo, ed è nel mondo che noi ci ri-conosciamo esistenti nella molteplicità.
grazie
Per suprema ironia, l’essere si sente solo anche quando diviene molteplice. Quanto alla perfezione del mondo, posso solo pensare che il mondo è, e basta, perfetto o imperfetto che sia. D’altra parte, se fosse perfetto, sarebbe immobile, in perfetto equilibrio, e non esisterebbe nemmeno la molteplicità. Invece ci sono lo spazio e il tempo e i percorsi, in cui bisogna nuotare, e questo è terribilmente vero.
Ho cominciato la giornata con le tue parole.
Ne avevo bisogno.
Grazie, Cristina. un abbraccio,
z
Zena cara, sono felice di esserti vicina con le mie parole.
grazie di avermelo detto.
un abbraccio
cri
Piano, a fatica, ci liberiamo delle sovrastrutture, ma sempre sbagliando perché ci è stato dato un nuoto imperfetto. E raggiungiamo i colori bellissimi della tua illustrazione, che è tutt’uno con la poesia.
ciao, Mimma
il mondo è perfetto, siamo noi che non lo abbiamo capito e ci dibattiamo tra falsi ideali e speranze.
grazie, anche per l’apprezzamento all’immagine
cri
Noi siamo i grandi artisti del vivere.
E viviamo anche se a fatica.
Sì, ci sarà posto anche per noi, “ostriche distratte” (grazie a fattorina1)
Grazie, Cri, per questa tua poesia che sento molto.
Ti abbraccio
gb
Quel tuo dipinto con quei colori! <3
Buon fine settimana!
grazie a te, gb
e buon fine settimana
Il tuo faticoso vivere quanto somiglia al mio!! Pure viviamo e solo a volte succede che ci sopravviviamo. Molto ci fu dato, molto derubato, ma nel baule dei tesori splendono perle disomogenee come di ostriche distratte.
perle barocche oppure scaramazze, uniche nel formato, a differenza di quelle perfettamente sferiche… gli orafi più prestigiosi ne hanno fatto gioielli dal valore inestimabile.
siamo quegli orafi, e nell’oro di coppella fondiamo il nostro vivere, forse nel cielo oltre le stelle ci sarà posto anche per noi, “ostriche distratte” (bellissima definizione!)
grazie.
grazie a te!
…amore o non amore, difficile imparare a nuotare senza la leggerezza di fondo…
.penso
buona giornata Cristina
.marta
buon pomeriggio, cara Marta
stiamo imparando a nuotare, là dove non si può guadare…
grazie