Stavo scrivendo una poesia d’amore
quasi mi stavo commuovendo, quasi
se la tastiera non avesse riso
anzi no, sghignazzato
e non m’avesse indotto a stropicciare
un foglio virtuale al perfido cestino
forse è più conveniente
scrivere di silenzi e di respiri (ché da morti
si è certamente più eleganti)
e di note barocche o di mazzocchi
il dentro e il fuori arrotolare ad arte.
Stavo scrivendo languide carezze, quando
un guizzo alla nuca _un lieve scappellotto
e mi si è acceso un testo ? tasto
da ripiegare a uncino, forse un amo mimetico
inizio mascherato (il resto m’ancia)
a questo punto è inutile il prosieguo
le parole che allappano, i tapini bacidanotte
(ma che ti viene in mente?) mentre fuori
siedono in parlamento i malfattori i vecchi
ammanicati gli assassini _ferma, non cancellare_
gli omuncoli da quattro soldi d’anima
arringatori d’alvei pusillanimi, fiumi di feci
__che parole, signora, lei che il lutto
nemmeno le si addice, elettr(onic)a__
Così persi qualunque ispirazione e dell’amore mio
smisi di scrivere, misi da parte lune inseparabili
stagnole di cioccolatini (quando mai!)
stelle inabilitate a trascrizioni di…
eh no, che non si può tradurre il cuore.












bella. grazie Cristina…
grazie a te, cara Ernesta 🙂
Come ti capisco, Cristina! Brava!
benvenuta e grazie, Fiammetta!
Se il cuore, certo, non si può tradurre,
allora noi lo traghettiamo
sull’altra riva (c’è, non dubitare),
dove si sbuccia salta e incontra gli altri.
quanto mi piace questo tuo pensiero!
invece di parole un bel veliero
per traversare procellosi mari
e giungere alla riva d’altri cuori
E’ proprio vero, Cri! Non si può tradurre il cuore… Geniale davvero, sei una e centomila altre te… <3
ci si traduce in parole, che non bastano mai…
ciao, Rita <3
Sempre geniale! ciao
Gio
grazie, Gio
ciao
due ami uniti formano un cuore
ma quando è uno solo, Falco…
asseriscono, appunto. Ma io non so più parlar d’amore, neanche a creare uncini e ami…
ma anche sconfessano…
e più che ami ci vorrebbero arpioni 🙂
Scusa che male c’è a commuoversi?
nessuno! è proprio per la facilità a commuovermi che ho scritto questi versi che mentre sconfessano asseriscono… 🙂