Un soffio verso l’alto
a proferire in lingua passeggera
un palloncino a rischio d’ago
precipitare
sopra camminamenti senza uscita
un muraglione che separa i vivi
dai morti _e non si sa chi viva o muoia_
in attesa che venga dalla luna
risposta alla domanda d’acqua e terra
dalla sua luce che imbelletta il mondo
e ci fa stare
affamati d’amore e di certezze
ebbri di storie e versi
consegnati a tempeste di teatro
maschere vuote sotto i nostri gesti
le locandine affisse alla memoria
per non ruotarci eternamente intorno
per non spegnerci dentro
Soli












E’ quello che intendevo, che è questa l’illusione… forse non mi sono ben espressa… e non ti ho detto che è splendida, bacio
ti sei espressa benissimo| io ho soltanto ribadito il tuo concetto
bacio
anima-palloncino in balia non solo di punte d’ago, che fatica trovare refoli per tenersi in dirittura d’arrivo…e il dilemma è sempre quello arrivo o partenza? Qui e ora, storditi da versi, parole, speranza, oppure…”La grande Illusione”
ma anche il suo contrario: l’illusione il mondo materiale, la realtà l’assoluto in cui tutto esiste e si trasforma.
e qui ci proteggiamo con le parole, i colori, la musica, per resistere alle apparenze fino a…
Tu sei la mia dolente nota che penso tutte le sere prima di dormire!! bella bella di Ernestina! quando ce vo’ ce vo’! 😉
Ernestina cara! 🙂
Poesia dolente, scura , senza briciole di speranza chiusa nella solitudine che non riusciamo a rompere malgrado gli stratagemmi. Siamo come i personaggi in cerca d’autore di Pirandello, sfaldato ricordo appeso alle pareti. e la miseria avanza.
Narda
un così grande mistero, la vita!
che sia farsa o tragedia, commedia o dramma, siamo tutti destinati al calare del sipario.
tuttavia percepiamo di essere qualcosa d’altro, pensiero e anelito verso ciò che ci è ignoto, e di cui siamo sicuri di far parte. come le stelle.
intanto siamo appesi al fiato, alla parola, all’abbraccio, per non impazzire.
Una meraviglia!
grazie, Luciana!