
Crede che non esista
la stupida figura che si mostra
dentro lo specchio del lavabo
e che _per sentenziare tutto e il suo contrario_
sfugge la superficie che l‘invecchia
ne dovrebbe morire
_se non fosse già morta_ e se
nel ridipingersi lo sguardo
dimentica il colore
va
lasciandole insoluti da lustrare
gocciole scivolate nei confini
di cornici che sembrano dei corpi
_son fibrillanti lame_
dovrebbe almeno ritentare
eroicamente
ma la trattiene un che di decadente
una finzione di racconti e vite
intanto il tempo _giorno dopo giorno_
l’assassina











“ma la trattiene un che di decadente
una finzione di racconti e vite
intanto il tempo _giorno dopo giorno_
l’assassina” <3
Ah, quello specchio del lavabo…
Bella bella, Cri.
Mi chiedo sempre come tu faccia, ma ciò che conta per me è leggere versi come questi tuoi.
E il tuo dipinto è splendido e mi parla.
Ti abbraccio forte
Buone ore, cara
gb
…e quel nuotare nel mare all’inizio del tuo blog <3
gb
carissima gb,
condivisione di segni ed emozioni: è così che dialogano le anime!
ti abbraccio forte anch’io <3
Bella
grazie
Siamo grati a quel che di decadente, egoisticamente, perché saperti qui è bello…
ti ringrazio, Paola!
anche per me sapervi qui è bello.