è un timbro alla dogana
le date fanno fede di passaggi
di soste oltreconfine
_le luci si dileguano_ i fantasmi
che furono sue guide
le certezze che giunsero a salvarla
non li ricorda più
c’è solo una campana
che suona con pretese mattutine
in piena notte
_chi suggerisce all’aria ancora vita?_
chi le sottrae gi stipiti di porte
così che per l‘uscita
ha fiori secchi al posto delle chiavi?
le sembra tutto inutile: restare
i desideri al chiodo, anche gli amori
e tutto ciò che chiama
_le lusinghe del tempo gentiluomo_
fissa il silenzio intorno all’abatjour
pensando a un viaggio
senza preavviso











L’ha ribloggato su lementelettriche.
grazie!
<3
<3
“così che per l‘uscita
ha fiori secchi al posto delle chiavi?”
“fissa il silenzio intorno all’abatjour
pensando a un viaggio
senza preavviso”
Grande Cri <3
…e si sente questa musica.
Con affetto
gb
grazie, gb
con affetto anche da me <3
Non ricordare più le certezze…con il tempo anche quelle si sbriciolano come se avessero una scadenza…
ciao Cristina, grazie
.marta
grazie a te, cara Marta!
con il tempo passano anche le briciole di ogni certezza…
ciao 🙂
<3
<3