
le parole
significanti d’altre immagini
insidiano i poeti
conducono al confine dove umano
si mescola all’arcano
e l’uomo strapazzato dai pensieri
scaraventa la mente oltre il suo mare
nello sbuffo d’inchiostro
la menzogna
è il neroseppia dell’umanità
dal sommo degli scogli
il pescatore delle allegorie
simile al pensatore di Rodin
osserva il nerofumo dei vocaboli
calare su spirografi e gorgonie
intrappolare anemoni e coralli
disperderne i colori
le sinfonie dell’acqua
inascoltate
spariscono tra cumuli di sabbia











Cristina ! Chissà perché ho pensato a quesa tua splendida poesia come ad una tua visione empatica con il mare esondato a Venezia. La poesia viaggia su binari misteriosi, imprevisti. A presto sentirci, Annamaria
Carissima! mi ci hai fatto pensare: le esondazioni allagano menti e città e più che mai ci mostrano la comune essenza universale.
a presto
cri
Incanto
grazie
Che bella! Piena di luce…
Inviato da iPad
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grazie, Ernestina!