Quando lo scarto fra pensiero e azione
obbliga a fare il punto
sui sogni irrealizzati, sui progetti incompiuti
non bastano rimandi e strategie
a distanziare l’anima dai f/lutti
in gioventù la vita ci sembrava
una scoperta senza fine
c’illudevamo che il dolore
non ci sarebbe mai piombato addosso
né che la gioia ne fosse il contrappasso
In un momento di disperazione
dissi a mia madre: perché mi hai fatto nascere?
Lei mi guardò confusa e non rispose.
E quando a un figlio sofferente chiesi
se avesse preferito non esistere
– essere- mi rispose
è certamente meglio del non essere
essendo inconcepibile l’assenza
se non con la presenza
il cuore tace
e madri padri figli terra cielo
siamo la consistenza universale
non abbiamo domande
apparteniamo alle risposte











già, ci sembrava…
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❤
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