Fiat pax

 

Quando lo scarto fra pensiero e azione
obbliga a fare il punto
sui sogni irrealizzati, sui progetti incompiuti
                      non bastano rimandi e strategie
                      a distanziare l’anima dai f/lutti

in gioventù la vita ci sembrava 
una scoperta senza fine
c’illudevamo che il dolore
non ci sarebbe mai piombato addosso
né che la gioia ne fosse il contrappasso

In un momento di disperazione
dissi a mia madre: perché mi hai fatto nascere?
Lei mi guardò confusa e non rispose.
E quando a un figlio sofferente chiesi
se avesse preferito non esistere
                     – essere- mi rispose
                      è certamente meglio del non essere
                      essendo inconcepibile l’assenza
                      se non con la presenza

il cuore tace
e madri padri figli terra cielo
siamo la consistenza universale
non abbiamo domande
apparteniamo alle risposte

Avatar di Sconosciuto

About cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
Questa voce è stata pubblicata in poesie, poesie dell'abbandono e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 Responses to Fiat pax

Scrivi una risposta a massimobotturi Cancella risposta