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vedessero i tuoi occhi le incrinature
i raggi
di quel sasso graffito
toccassero le mani il finto marmo
del mio altare privato
avresti voglia di fuggire o
fare miracoli
ti perdono la prima
fuggirei io stessa da me stessa se
sapessi come.
Oscillo …………………gioia d’esistere
…………………………..o desistere
sono ridotta a fare il verso
cocorita di stanza
scabrosità da calcinacci e duro
rispondere con l’anima traversa
la grancassa
strepita perché tanto…………..nel paese dei sordi
può terminare il mondo…………in un boato
sconfessando memorie
d’ Eliot
in un lago tranquillo
le sirene





















