
lungo un fiume di sassi
che ci trasporta a foce
noi di sbieco
aggrappati alle voci
distanziati
eppure luci d’una stessa stella
caduta e frammentata sulla terra
il tempo non ci coniuga al futuro
e nel presente
siamo la fuga che si fa parola

lungo un fiume di sassi
che ci trasporta a foce
noi di sbieco
aggrappati alle voci
distanziati
eppure luci d’una stessa stella
caduta e frammentata sulla terra
il tempo non ci coniuga al futuro
e nel presente
siamo la fuga che si fa parola
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grazie, caro amico, sono parole che ti fanno sentire a “casa”…
un grande abbraccio ricambiato.
Sto ascoltando questa canzone di Bob Dylan e te ne lascio alcune parole a commento della tua poesia:
“Il tempo è come un aereo a reazione, si muove troppo velocemente
Oh, però che peccato che tutto quello che abbiamo condiviso non duri
C’è un uccello sulla linea dell’orizzonte, sopra una staccionata
Sta cantando la sua canzone per me a sue spese.
Ed io sono proprio come quell’uccello, oh, oh
mentre canto solo per te, mm-mm.
Spero che tu mi possa sentire,
che tu possa sentirmi cantare attraverso queste lacrime”.
Un grande abbraccio cara amica.