Cannoni a primavera

Un fiore nelle bocche
girasoli su incrociatori e missili
sordine di papaveri ai rimbombi
e sulle vie
tornare a fare festa
chiacchiere nei mercati
chitarre e fisarmoniche sui prati

l’inverno degli dei
è la sola stagione dei tiranni
l’inferno degli dei
che salva regge e folli governanti
e lastrica vittorie
col sangue delle vittime innocenti

ed io che scrivo
lontana da quel gelo distruttore
so di quanto sia orpello la parola
e di nessuna utilità l’esiguo pianto
ma l’utopia è una macina di pietra
mi stana responsabile
in fuga da pensieri devastanti
perduta nell’oblio d’ogni mio fiato

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
Questa voce è stata pubblicata in CriBo, poesie, poesie dell'abbandono, poesie della disperazione e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...